DA FESTIVAL DELLA SCIENZA A FESTIVAL DELLE POLTRONE

Giù le mani dal Festival della Scienza!
Ieri in prima Commissione abbiamo votato a favore del nuovo Statuto del Festival della Scienza principalmente per due ragioni: per non perdere tempo prezioso per programmare la prossima edizione autunnale e perché ci è stata data la garanzia dall’Assessore alla Cultura Ilaria Cavo che l’evento proseguirà nei prossimi anni e resterà in pianta stabile a Genova.

Ma una sua affermazione conclusiva ci ha lasciato interdetti: per il prossimo anno la Giunta Toti non sa se riuscirà a garantire ancora quei fondi regionali fino ad oggi stanziati: 80 mila euro. Parliamo comunque di briciole rispetto a quanto potrebbe investire una istituzione che crede davvero in una manifestazione scientifica in grado di attrarre turisti e scuole da ogni parte d’Italia.

E così, invece di tutelare e, semmai, potenziare un’eccellenza culturale genovese, sembra che centrodestra e centrosinistra facciano a gara per tutelare l’unica cosa che a loro più interessa: il solito giochetto delle poltrone.

Quindi, se in Regione incombe la minaccia di tagliare i fondi alla manifestazione, con il tacito assenso del Partito Democratico, a Tursi il sindaco Marco Doria modifica lo Statuto del Festival in nome di giochini al profumo di vecchia politica che nulla hanno a che vedere con la promozione turistica, la valorizzazione culturale, l’immagine della città. Scatenando, questa volta si, le ire di quel Partito Democratico che tiene in piedi con la colla una Giunta di cartapesta.

Genova deve puntare sulla Scienza, così tanto bistrattata in Italia, come occasione per rilanciare la propria immagine e stimolare la curiosità dei ragazzi. Troppo spesso ci dimentichiamo che la Cultura non è solo umanistica ma anche scientifica.

Tocca alla politica dare un segnale forte in questo senso, potenziando i finanziamenti, invece di ridurli; organizzando, perché no, un’edizione straordinaria di questo evento l’anno prossimo. Non un festival lottizzato dai partiti, ma una manifestazione che tuteli il concetto di Scienza in sé e sia di tutti i cittadini. Nel rispetto del binomio inscindibile di Scienza e Democrazia.

Ma questo si può fare solo se decidiamo di scommettere sulla cultura scientifica come volano per tutta la economia e con ricadute su tutta la città. Perché con la cultura si mangia. Anche quella scientifica!

Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria