“DIALOGO SOTTO I DUE MASSI… SOSPESI” OVVERO LA FISICA GALILEIANA IN SOCCORSO ALLE SCUOLE LIGURI

Il recente crollo di un controsoffitto ad Avegno (in una scuola inaugurata soltanto pochi mesi fa) ci dà ormai la certezza che sulle nostre scuole liguri, vecchie o nuove che siano, c’è il più completo disinteresse delle istituzioni e la massima superficialità (o incompetenza) nell’effettuare una seria e concreta prevenzione.

Per fornire alle amministrazioni comunali e agli assessori regionali oggettività scientifica sugli effettivi rischi a cui incorre chi questi edifici li deve frequentare quotidianamente, suggeriamo, quindi, a studenti e docenti di procurarsi (oltre un valido caschetto di protezione da minatore) un po’ di strumenti fisici utili al calcolo dei tempi di caduta dei corpi.

Avendo questi crolli cadenza ormai settimanale, si riuscirà a realizzare l’intento galileiano della misurazione dell’accelerazione di gravità e, in chiave moderna, dell’energia potenziale, cinetica collegate alla teoria degli urti. Se lo scienziato pisano fosse uno studente contemporaneo o addirittura uno dei nostri professori, neppure gli verrebbe in mente di far la fatica di salire sulla torre pendente alta 56 metri e provare a far cadere due gravi di masse differenti… (cosa che a onore del vero il saggio Galileo non fece mai!), ma, da eccellente osservatore attento e meticoloso, semplicemente si metterebbe a studiare i controsoffitti delle nostre scuole, sapendo che prima o poi una parte più o meno consistente di questi (ahinoi!) precipiterà al suolo!

Rivisitando così il celeberrimo libro di Galileo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, possiamo immaginarci un “Dialogo sotto i due massi sospesi nel vuoto” tra i rappresentanti istituzionali attuali i quali, guardando ai controsoffitti dei nostri edifici pubblici, continuano ostinatamente a ripeterci che “non ci sono pericoli“, e uno dei nostri innumerevoli studenti diligenti che, portando dati scientificamente oggettivi, mette in luce l’effettiva pericolosità dei crolli e la necessità di urgente ristrutturazione.

Noi, nello stesso terzo ruolo di Galileo, continueremo a sostenere le preoccupazioni di tutti i nostri studenti e di tutto il personale della Scuola Pubblica: se Comuni e Regione non inizieranno ad attuare una seria prevenzione sull’edilizia scolastica pubblica regionale prima o poi accadrà che qualcuno si farà male sul serio. E, a quel punto, non basterà il solito ‘rassicurante’ tormentone politichese “non ci sono pericoli”.

Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

  1. Per quanto riguarda la resistenza fisiologica umana alle temperature estreme dentro le classi (oggi al gelo, tra cinque mesi al caldo torrido), rimandiamo il discorso alla prossima unità didattica di scienze biologiche.