CONFINI MARITTIMI, SALVATORE (M5S): “REGALO AI FRANCESI DA UN GOVERNO MASOCHISTA. A NOSTRA INSAPUTA”

Il 21 marzo del 2015, nel silenzio più totale, l’Italia ha firmato un trattato bilaterale che modifica la frontiera marittima italo-francese a tutto vantaggio della Francia. Un patto tanto epocale quanto sconosciuto che ritocca i confini fissati addirittura nel 1892.

Fino ad oggi era sostanzialmente una linea retta a separare le acque dei due Paesi. Con questa firma (che attende ancora la ratifica parlamentare) l’Italia perderebbe in un colpo solo alcuni dei tratti di mare più pescosi, e quindi più ambiti dai nostri pescatori. Tra questi c’è anche la Fossa del cimitero, un’area marina di fronte a Ospedaletti (Im) ricchissima di pregiati gamberoni rossi balzata alle cronache per il caso del peschereccio Mina, sequestrato qualche settimana fa dalla gendarmeria marittima di Nizza (e restituita solo dietro una salatissima cauzione) per presunta violazione proprio di quel confine.

Un atto di forza inaccettabile da parte dei francesi, che rivendicano un trattato mai passato al vaglio del Parlamento e, dunque, non ancora valido. Resta, però, il fatto più grave: la stipula da parte del nostro Paese di un sciagurato accordo che penalizza pesantemente l’Italia, i pescatori liguri, ma anche quelli di tutto il centro Italia. Le modifiche ai confini si estendono anche al largo della Toscana, precludendo la pesca in diversi tratti ricchissimi di pesce spada abitualmente battuti dai pescatori toscani, sardi, laziali, siciliani e calabresi. Con questa firma l’Italia, oltre a ridurre i propri confini, annienta un’intera filiera commerciale, che significa aziende a rischio e perdita di moltissimi posti di lavoro.

C’eravamo abituati a un Governo che non tutela gli interessi dei cittadini. Oggi assistiamo a un Governo incapace e pasticcione che non è neppure in grado di fare i propri interessi. Non si capisce con quali criteri sia stato siglato quest’accordo? Cosa abbiamo ottenuto in cambio? E, sopratutto, perché il trattato è stato portato avanti in un clima di totale segretezza che alimenta solo dubbi e sospetti? Il Ministro dell’Interno Alfano chiarisca al più presto in Parlamento i dettagli di un’operazione che trasforma ancora una volta l’Italia in un Paese fantoccio alla mercé dei Paesi stranieri, dell’Europa e ora anche della Francia.

Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria