TPL SAVONESE, MELIS : “BUCO DI BILANCIO? A PAGARE NON SIANO CITTADINI E LAVORATORI”

Ancora non è nata e ha già un debito di 1 milione e 750mila euro. A tanto ammonterebbe il buco di bilancio che si ritroverà in dote la nuova Tpl savonese, frutto dell’annunciata fusione con ACTS. Una cifra che in passato è sempre stata garantita dalla Provincia di Savona, oggi abolita dalla sciagurata riforma Delrio.

La Provincia è sparita, ma il dubbio resta: chi coprirà il buco di bilancio? Due le strade possibili: o sarà sanato o ci aspettano mesi di lacrime e sangue con tagli ai servizi e alle risorse e rischio di esternalizzazioni dei lavoratori. Un unico, fondato, timore: che a pagare, direttamente o indirettamente, saranno cittadini e lavoratori.

È a loro che va la nostra preoccupazione. E, per questo, nei giorni scorsi, in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti sul tema all’assessore ai Trasporti Berrino. Dal momento che le ex Province non sono vincolate obbligatoriamente a contribuire economicamente, resta da capire chi interverrà concretamente a risanare i conti. I Comuni, che di fatto usufruiscono del servizio di Tpl? Oppure la Regione, che ha la competenza sui trasporti? Chiediamo sia fatta con urgenza chiarezza, con un tavolo dedicato che veda la presenza della Regione Liguria, anche per determinare le eventuali quote corrispondenti.

Quel che è certo è che non possiamo permetterci una riduzione del servizio di trasporto pubblico, tagli alle corse e sforbiciate al personale. Non possono essere utenti e dipendenti a pagare sulla propria pelle gli errori di un’amministrazione nefasta.

Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria