ARTE: “MENTRE IL MEF INDAGA SULLA REGIONE, TOTI COMPRA CASA. ANZI, UNA REGGIA”

“Non siamo più di fronte a un semplice rilievo della Corte dei Conti. Qui si configura un’ipotesi di reato”. Così i portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria commentano la notizia dell’apertura di un fascicolo degli ispettori del MEF nei confronti della Regione Liguria sulla famosa operazione di cartolarizzazione del debito dal comparto Sanità ad Arte Genova datata 2011, sotto l’allora Giunta Burlando.

Nel fascicolo, che è stato trasmesso alla Corte dei Conti, si parla chiaramente di elusione delle regole sull’indebitamento e finte cessioni di immobili, con un’ipotesi persino di danno erariale della Regione nei confronti dello Stato.

“Se ciò fosse confermato, si tratterebbe di un fatto gravissimo – osserva il portavoce M5S Andrea Melis – A maggior ragione, oggi diventa ancora più urgente e non più rimandabile l’apertura di una Commissione speciale d’inchiesta, per far luce sulle reali responsabilità politiche di un’operazione sempre più oscura”.

Il MoVimento 5 Stelle ha richiesto la Commissione speciale su Arte in tempi non sospetti, sbattendo contro un muro bipartisan da parte del Partito Unico, destra e sinistra senza distinzioni. Il silenzio da parte di Toti su Arte si fa ogni giorno più assordante, anche alla luce delle ultime presunte operazioni finanziario-immobiliari dell’attuale Giunta. A cominciare dall’annunciato acquisto della “Reggia” di piazza De Ferrari, attualmente in locazione con un canone annuo di 1.246.000 euro. Tanti, troppi. Ma comunque inferiori al milione e 700mila euro sbandierati da Toti per giustificare l’acquisto.

“Ma come? – si chiede Alice Salvatore (M5S Liguria) – Parliamo dello stesso palazzo che il governatore in campagna elettorale aveva promesso di abbandonare, in nome dei tagli agli sprechi della politica? E ora non solo Toti ha intenzione di mantenerlo ma, addirittura, decide di comprarlo, ovviamente con i soldi dei cittadini. Alla faccia della lotta allo spreco! La “Reggia” è oltremodo costosa, sia acquistandola, sia pagando un affitto, e va abbandonata quantoprima, come del resto la (vecchia) politica promette da dieci anni, senza mai andare fino in fondo”.

Mentre Ministero delle Finanze e Corte dei Conti portano alla luce, un tassello alla volta, i disastri finanziari di una Giunta Burlando fallimentare e forse anche fuorilegge (ma questo lo stabilirà la magistratura), Toti, invece di avviare una seria riflessione sugli errori dei predecessori, sposta addirittura l’asticella un po’ più in là.

“Ci aspettiamo dall’attuale Giunta trasparenza sulle operazioni passate e buon senso su quelle future – chiudono i portavoce penta stellati – Lasci subito la “Reggia” e si trasferisca in una sede più economica. Allo stesso tempo ci aspettiamo finalmente chiarezza su Arte Genova e sui 103 milioni di euro di debito fintamente ripuliti. Fino ad allora qualunque nuovo investimento immobiliare ha solo il sapore della boutade di una Giunta sempre più priva di progettualità e identità politica”.

MoVimento 5 Stelle Liguria