AREA EX BOERO, DE FERRARI (M5S) A GIANELLI: “NOI C’ERAVAMO. MA NESSUNO CI HA MAI ASCOLTATO…”

Caro Presidente Gianelli, noi c’eravamo quando facevate i primi tavoli sull’area ex Boero, ma eravamo fuori dalle istituzioni perché il MoVimento doveva ancora nascere. C’eravamo come cittadini a chiedere di fermare questo assurdo “salotto di Molassana”, ma non ci avete mai ascoltato. D’altronde, avete fatto sempre fatto così: progetti catapultati dall’alto, senza alcuna consultazione con la cittadinanza. Così abbiamo deciso di entrare direttamente nelle istituzioni e spazzare via tutti questi scellerati progetti che da almeno dieci anni state portando avanti.

Non c’è bisogno di un nuovo centro commerciale in quell’area che da una parte porterà desertificazione commerciale e dall’altra ulteriori criticità idrogeologiche alla zona. Ora che siamo nelle istituzioni vogliamo vedere tutte le carte e i documenti ben stesi sui vostri tavoli. Le istituzioni devono assumersi le responsabilità di quello che stanno facendo.

Studi scientifici hanno dimostrato che l’ondata dell’alluvione 2014 è partita proprio dal torrente Geirato, verso cui voi ora nel 2016, a neppure due anni da quei gravi fatti, avete artificialmente fatto confluire il rio Ca’ de Rissi incanalandolo e tombandolo in un tubo di calcestruzzo e forzandolo in una secca doppia curva.

Ma far sparire un corso d’acqua dalla vista tombandolo non ne azzera la pericolosità, anzi la moltiplica. Cosa accadrà in quell’area dove si sta scavando e gettando nuovo cemento e dove le idrovore trovano acqua anche quando non piove? E come risponderà il Geirato il prossimo autunno alle prime abbondanti piogge ora che dovrà accogliere pure l’acqua del suo nuovo affluente?

A sentire Gianelli, siamo nel Municipio dove tutto è perfetto. Un’oasi felice dove splende sempre il sole e non piove mai, il rio Ca’ de Rissi è in sicurezza, il terreno è salubre, i tre “tubetti” (che poi piccoli non erano, e magari pure corrosi e vetusti) sono stati sostituiti e l’amianto (chissà quanto disperso nel terreno) non c’è più dall’oggi al domani! Le enormi tettoie di amianto dell’ex colorificio poi non hanno mai rilasciato fibre, e le cisterne sotterranee dello stabilimento forse depuravano le falde (anziché inquinarle con sostanze tossiche). Siamo nel Municipio dell’ottimismo! Ma la realtà è ben diversa purtroppo. E i cittadini e i residenti ne sono consapevoli da tempo e ne conservano la memoria.
Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria