CASO LAVAGNA, PISANI (M5S) A GARIBALDI: “BASTA CERCARE CAPRI ESPIATORI. ‘NDRANGHETA NON NASCE OGGI”

Che Raffaella Paita non fosse a conoscenza dei rapporti viziosi tra la vecchia politica di Lavagna e i faccendieri locali è già difficile da immaginare. Ora apprendiamo che anche Luca Garibaldi, responsabile della sezione Tigullio del Pd, si è svegliato in questi giorni da un lungo sonno, scoprendo di colpo che a Lavagna esiste la ‘ndrangheta.

Ma l’inchiesta di questi giorni va oltre e mette in luce come i sindaci di centrodestra abbiano avuto un ruolo nella campagna elettorale per Paita, nella logica di un Partito Unico mai così unito negli affari legati alle grandi opere, dalla Diga Perfigli al depuratore.
È difficile credere che una simile sacca di potere e malaffare si sia formata negli ultimi due anni. Le origini sono molto più antiche e affondano le proprie radici anche negli anni di governo di centrosinistra. Ciò, unito al pessimo governo della passata amministrazione, è uno dei motivi che ha portato i cittadini a voler cambiare pagina per la loro città.

Perciò, se il Pd ha perso, può prendersela solo con se stesso. Cercare un capro espiatorio al di fuori non solo è inutile, ma dimostra la totale assenza di onestà intellettuale di un partito ormai sempre più lontano dai cittadini e dal territorio e sempre più vicina alle lobby.

Gabriele Pisani, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria