ERICSSON, M5S: “SEDUTA CONGIUNTA? FALSO PROBLEMA. SUBITO PRESSIONE A GOVERNO E BLOCCO ESUBERI”

Seduta congiunta si, seduta congiunta no. Il Partito Unico sfoglia la margherita dell’emergenza Ericsson e si concentra su un dibattito sterile, autoreferenziale, lontanissimo dai veri problemi dei lavoratori, alle prese con la tredicesima procedura di esubero e abbandonati a se stessi.

La responsabilità è bifronte: di chi, come la Giunta Burlando, ha iniziato a credere in Ericsson, mettendo questa multinazionale addirittura capofila di un progetto assurdo come quello il Parco tecnologico degli Erzelli; ma anche di chi (vedi Toti), dopo oltre un anno di legislatura non si è ancora pronunciato su una delle crisi occupazionali più gravi della storia recente della Liguria.

Una Giunta responsabile prenderebbe in mano la situazione e andrebbe a battere i pugni sul tavolo a Roma in difesa dei lavoratori per fermare gli esuberi e imporre a Ericsson un piano industriale serio di rilancio occupazionale per il nostro territorio, cancellando in toto la scellerata operazione Erzelli. Alzerebbe la voce di fronte a un Governo-banderuola che subisce in silenzio il rifiuto di Ericsson a sedersi al tavolo e, una settimana dopo, bacia la pantofola dell’azienda svedese alla convention annuale a Palazzo Madama.

Anziché tutelare il territorio, il Partito Unico si schiera apertamente con le multinazionali e i loro interessi. La seduta congiunta è questione di lana caprina sollevata da una vecchia partitocrazia trincerata nei palazzi e che continua a guardare il dito mentre indica la luna.

Alice Salvatore e Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria