ALICE SALVATORE (M5S): “IL PARTITO UNICO NON SCHERZI CON LA VITA DEI CITTADINI: ERZELLI VA MESSA IN SICUREZZA PRIMA DI OGNI COSA”

Toti e Burlando polemizzano a distanza sull’infelice operazione degli Erzelli, sul discutibile trasferimento di Liguria Digitale nel Palazzo Ericsson e sull’incerto futuro dell’Iit a Genova, affidando al Secolo XIX accuse e repliche. Sorprendentemente entrambi affermano alcune verità: Toti quando definisce il progetto “con mille falle e mille buchi” e Burlando quando accusa il Presidente di “non essere riuscito a spendere i 15 milioni per portare l’Iit agli Erzelli e di amministrare la Regione dai talk show”.

Toti e Burlando, tuttavia, sono le due facce della stessa medaglia: il malgoverno della Liguria e di Genova che ha proprio nella vicenda degli Erzelli un chiaro esempio di assoluta mancanza di progettualità e di debolezza, prima del centrosinistra e ora del centrodestra, nell’avviare iniziative di rilancio della città, ma anche di asservimento della politica a interessi particolari estremamente elitari.
Burlando difende un progetto di per sé claudicante, voluto forse più per compiacere Spinelli e per “fare comunque qualcosa” che per soddisfare un’effettiva esigenza di sviluppo dell’alta tecnologia a Genova. Toti critica le scelte del suo predecessore, ma non esita a darvi continuità, anche “imponendo” l’assurdo e costoso trasferimento agli Erzelli di Liguria Digitale. Incurante del conflitto di interessi del suo amministratore, Marco Bucci, azionista di Ght, e incurante dei disagi che questa ubicazione provocherà alla Regione e alle ASL, magari per poi farsi trovare pronto ad affermare l’inefficienza di Liguria Digitale il giorno dopo pur di “scaricarsi” da questa responsabilità.
È pur vero che il progetto “fallato” ha ulteriormente esposto la Carige, ma Toti eviti di strumentalizzare la situazione in cui versa la banca genovese, malgestita da entrambe le parti (il fratello dell’ex ministro Scajola e padre dell’Assessore regionale è stato vicepresidente della Carige S.p.A. per un decennio!): da quando il Presidente si occupa seriamente di crisi aziendali? Quelle stesse crisi aziendali lasciate “marcire” da Burlando e poi colte da entrambi per fare incetta di voti a fronte di promesse illusorie, come nel caso dell’Agnesi o dellaEricsson.
Toti, nel dare continuità alle politiche di Burlando, purtroppo è maldestro e, visto che non possiede neppure i rudimenti dell’Amministrazione pubblica, è il responsabile ultimo di ritardi e occasioni mancate in questa circostanza come in altre.
Quanto al congedo di Toti da parte del padre-padrone Berlusconi, citato oggi da Burlando: mi pare che entrambi siano un bell’esempio di politici “scaricati” dai loro “capi-Padroni” e dai loro gruppi, con conseguenti negative ricadute su Genova e la Liguria date le cariche istituzionali dei personaggi.
Questa loro polemica, di dubbia autenticità, ci spinge a chiedere ancora una volta chiarezza e trasparenza. E non è necessario rivolgersi a Cantone. È la collettività ligure, ma in particolare quella genovese, a poter scegliere se ricacciare via – un altr’anno – le decisioni scellerate e gli sprechi del Partito Unico con le sue due facce impudenti: Toti e Burlando!
Il Pd ha addirittura proposto un commissario ad hoc. Ma quale commissario, a Erzelli serve un’approfondita analisi idrogeologica e la messa in sicurezza immediata di una collina che rischia di franare sulle abitazioni sottostanti (anche a causa delle edificazioni del cosiddetto “parco tecnologico” finora fallito in toto). Il Pd farebbe meglio a meditare sulle gravi mancanze del suo cattivo governo e sul suo stesso attuale commissariamento in Liguria. Non per nulla da oltre trent’anni la Liguria attende un’accurata mappatura geologica. Con la vita non si scherza. Prima di tutto la salute dei cittadini.
Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria