PRIS e Decreto Genova, replica a Toti: non può permettersi di parlare in favore di concessionari autostradali

“Toti ha le idee confuse. Ieri, il suo Assessore Giampedrone ha promesso ai comitati degli sfollati e della zona arancione di intervenire con una modifica alla legge regionale del PRIS, per intervenire là dove la Regione può – ha dichiarato la capogruppo in Regione Alice Salvatore -. Sempre ieri sera, Toti contraddiceva gli impegni presi dall’Assessore sostenendo che il decreto Genova “superava” e “sussumeva” la legge regionale del PRIS, termini che in giurisprudenza significano che il Decreto era già sufficiente, salvo oggi uscire dicendo che il decreto Genova non va bene. Chi ha ragione? Toti di ieri sera, Toti di stamattina o Giampedrone? Quella di ieri sera, che il decreto supera il PRIS è solo una giustificazione per non fare nulla come Regione – in barba alle dichiarazioni di Giampedrone e gli impegni presi con i cittadini!”.

Il Gruppo 5 Stelle in Regione Liguria rileva anche che nella nota del presidente Toti c’è una smaccata difesa pro Autostrade per l’Italia.

“Toti sostiene che, essendo esautorata Aspi dalla ricostruzione, allora non debba risarcire con indennizzi i cittadini colpiti. Falso. Cosa fa Toti? Accampa scuse inventate ad hoc in difesa e per conto di suoi potenziali “azionisti”? È già nota l’abitudine del gruppo Toti di ricorrere a concessionari autostradali per finanziare le proprie campagne elettorali e attività politiche. Nelle dichiarazioni di oggi emergono in tutta evidenza le contraddizioni di un uomo in conflitto di interessi, a cui va posto un argine. Un presidente di Regione deve fare l’interesse della cittadinanza ligure, non di un concessionario autostradale”, conclude Salvatore.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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