Salvatore e Melis: privatizzazione della sanità tra ritardi, ricorsi e costi aggiuntivi

“Non solo con la privatizzazione il pubblico si farà carico dei costi, mentre il privato godrà dei profitti di un servizio essenziale. E non solo non sappiamo se il privato (cui non converrebbe per niente!) sarebbe davvero in grado di mantenere proprio quei livelli essenziali (compresi i servizi di Pronto soccorso, che peraltro non saranno tali perché gli ospedali in questione sono stati classificati come punti di primo intervento), anziché ripiegare su assai più remunerativi reparti. Ora la privatizzazione si manifesta in tutte le sue molteplici forme: una guerra di interessi. Privati. A discapito del pubblico. Questo ricorso infatti crea un ritardo ed è un disservizio inaccettabile per la Sanità regionale. Il metodo sanitario Viale-Locatelli è un disastro!”, dichiara la capogruppo regionale Alice Salvatore.

Assistiamo a una guerra tra colossi della sanità privata: è evidente che chi ha fatto ricorso non ci sta a restare fuori dal giro e ora si gioca tutte le carte a disposizione per vedersi servita la propria fetta di torta – afferma a sua volta il consigliere regionale Andrea Melis -. A farne le spese sarà il servizio, un servizio peraltro carente sotto molto punti di vista: gli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, infatti, sono da tempo sotto organico, fermi negli investimenti e con una programmazione sanitaria che fa acqua da tutte le parti”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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