PRIS, Salvatore: fondi del Governo alle 300 famiglie ai confini della zona rossa

“I 7 milioni di euro stanziati dal Governo per accogliere le richieste delle 300 famiglie ai confini della zona rossa, pesantemente interferite dai cantieri del Ponte Morandi, rischiano di essere dispersi a causa della politica pre elettorale di Toti”, dichiara la capogruppo Alice Salvatore

Sotto accusa la volontà di Toti e Giampedrone di triplicare il numero dei beneficiari senza però aumentare il budget! In questo modo verrebbe così vanificato, per tutti i nuclei famigliari, il dovuto indennizzo.

“Intendiamoci: bene che Toti si interessi finalmente delle sorti delle famiglie che risiedono nei quartieri del viadotto, occupandosi sia delle 300 famiglie maggiormente interferite e che portano avanti questa battaglia da 8 mesi con il supporto del M5S Liguria e di altre forze politiche, sia delle altre 600 famiglie che saranno comunque interferite dai cantieri di demolizione e ricostruzione, seppur in misura minore. Una buona intenzione però diventa cattiva se Toti – a fini elettorali – vuole spalmare i fondi per 300 famiglie su 900, senza tenere conto di chi subisce e subirà i disagi maggiori. Che, per poter vivere senza ripercussioni sul proprio stato di salute, dovrà temporaneamente trasferirsi altrove”.

“In quest’ottica, è stata fatta la richiesta di 25.000 euro a famiglia, cifra avanzata dai residenti ai confini della zona rossa e accolta sia da Giampedrone sia da Piciocchi come ragionevole, e giudicata infatti favorevolmente dal Governo che non a caso ha stanziato proprio la cifra di 7 milioni di euro. Diventa cosa assai diversa se Toti, che finora non ha destinato un centesimo delle casse regionali per indennizzare i cittadini liguri danneggiati, appoggiandosi in tutto e per tutto solo al Governo centrale (che peraltro tentò di ostacolare, perorando la causa di Aspi per la ricostruzione che avrebbe garantito ad Aspi addirittura dei guadagni), propone ora di penalizzare pesantemente chi ha maggiore necessità, seguendo una logica plausibilmente solo elettorale”. 

“Stando infatti a un articolo di stampa comparso il giorno successivo al primo incontro PRIS, Toti intende spalmare i risarcimenti di 300 famiglie su 900, senza però aumentare il budget. Non va bene nemmeno l’ipotesi di creare tre cerchi concentrici, dando a ciascun cerchio un ‘peso’ differente: 50 metri, 100 metri e, come ultima fascia, 150 metri dalla zona rossa. Vero che a chi è più vicino spetterebbe una cifra più alta, ma sarebbe comunque decurtata e dunque insufficiente. La richiesta del Comitato pare assai più equa: un uguale indennizzo a tutte le 300 famiglie residenti ai confini della zona rossa“.

“Per le altre 600 famiglie, è arrivato per Toti il momento di mettere mano al portafoglio regionale, visto che finora la Giunta non ha saputo stanziare un solo euro per gli interferiti dal Ponte Morandi”.

“E Toti non ci venga a dire che non ci vogliamo occupare delle altre 600 famiglie – conclude Salvatore -. Ce ne siamo sempre occupati e l’abbiamo dimostrato a più riprese. Quello che non vogliamo accada invece è che Toti faccia campagna elettorale con i fondi stanziati dal Governo e depotenziando l’aiuto richiesto dalla cittadinanza: a questo proposito, riteniamo che il Comitato debba sedere al tavolo del PRIS in modo tale che errori, sviste o ingiustizie siano corrette subito”.


AGGIORNAMENTO:

“La Giunta potrebbe, a questo punto, individuare un indennizzo una tantum
per gli altri 600 nuclei famigliari, interferiti sì ma in misura minore,
mediante il reperimento di risorse regionali nell’ambito del prossimo
assestamento di bilancio. Opzione che oggi è stata bocciata anche nelle
intenzioni: la maggioranza regionale ha infatti votato contro il nostro
ordine del giorno”.

“Toti abdica in tutto e per tutto la situazione al commissario, lasciando
il cerino in mano a Bucci. Ma è la Regione che deve fare da regia nel PRIS
e niente, se non la mancata volontà politica, impedisce alla Giunta
regionale di compartecipare con finanze regionali allo stanziamento di
risorse per i cittadini danneggiati. Quello che non vogliamo accada è che
il centrodestra faccia campagna elettorale con i fondi stanziati dal
Governo, depotenziando però l’aiuto richiesto dalla cittadinanza: a questo
proposito, riteniamo che il Comitato debba sedere al tavolo del PRIS in
modo tale che errori, sviste o ingiustizie siano corrette subito”.


MoVimento 5 Stelle Liguria

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