ASPI contro Decreto Genova, Salvatore: il rinvio dell’udienza fa paura?

È di venerdì 28 giugno, il decreto con cui il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria (nel ricorso presentato da Autostrade per l’Italia S.p.A. contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avente a oggetto l’annullamento del Decreto Genova) ha accolto l’istanza di rinvio dell’udienza presentata dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Genova.

L’udienza di discussione, in precedenza anticipata al 17 luglio, è stata (nuovamente) rinviata per il 9 ottobre 2019. In proposito si ricorda infatti che ASPI (Autostrade per l’Italia S.p.A.) aveva chiesto e ottenuto in data 13 giugno l’anticipazione dell’udienza pubblica al 17 luglio.

L’anticipazione era stata chiesta “in considerazione degli interessi di straordinario rilievo pubblico e privato coinvolti nella vicenda, con riflessi significativi sul rapporto di concessione in essere, e dell’importanza per tutte le parti del giudizio di addivenire a una definizione della medesima controversia nel più breve tempo possibile, e comunque prima della sospensione delle udienze pubbliche per il periodo feriale”.

“L’interesse primario di ASPI, sotteso all’istanza di anticipazione dell’udienza, sembra proprio quello di voler evitare che l’attesa (dell’udienza) possa avere riflessi negativi sul rapporto concessorio“, dichiara in merito la capogruppo regionale Alice Salvatore.

L’Avvocatura dello Stato e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono riusciti a fare in modo che l’udienza fosse nuovamente rinviata al 9 ottobre invocando la garanzia del diritto di difesa, sancito dall’articolo 24 della Costituzione, da intendersi “non solo sotto il profilo formale (cioè del rispetto dei termini di legge per la fissazione dell’udienza di discussione) ma anche sostanziale, nel senso che tutte le parti del giudizio devono essere messe in condizione di svolgere adeguatamente le proprie difese, proprio in ragione dell’eccezionale rilevanza degli interessi pubblici e privati coinvolti”.

“Ora, pensare male si fa peccato ma… abbiamo il fondato sospetto che Autostrade volesse chiudere il prima possibile la partita per paura che il Ministero, in attesa dell’udienza, procedesse alla revoca della concessione. Concessione che va revocata senza se e senza ma”, conclude Salvatore.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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