Servizio idrico, Salvatore: dal Governo ottime notizie

“Pienamente operativo (è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 168 del 19 luglio scorso) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che istituisce il fondo di garanzia dello Stato per gli investimenti sulle infrastrutture idriche. Un provvedimento a lungo atteso, determinante per la realizzazione delle opere necessarie a contrastare i frequenti fenomeni di siccità che interessano vaste aree del territorio nazionale”, fa sapere la capogruppo regionale Alice Salvatore.
Che poi riporta quanto diramato da una nota ministeriale: “Il Decreto crea uno specifico fondo di garanzia istituito presso Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che supporterà, oltre agli investimenti per le infrastrutture del servizio idrico integrato, come le reti acquedottistiche o gli impianti fognari e di depurazione, anche quelli riguardanti le dighe, con priorità per quelle destinate all’uso potabile e plurimo. Sono contemplati pure gli interventi previsti dal Piano nazionale nel settore idrico, sia della sezione ‘invasi’ – già adottato lo scorso 17 aprile 2019 – sia degli acquedotti, di prossima adozione. La garanzia dello Stato è prevista anche per quelle opere destinate all’uso potabile che, pur non ricadendo nel Piano, rispondono ai criteri previsti dal decreto; quindi pure quelle non ancora finanziate e avviate, ma necessarie all’adeguamento delle infrastrutture idriche ai parametri di qualità tecnica fissati da Arera. Sarà infatti la stessa autorità a definire le modalità di accesso al fondo e, insieme ai Ministeri coinvolti nel processo (ovvero i Ministeri dell’Economia e finanze, Infrastrutture e trasporti, Ambiente e Sviluppo economico), a valutare il rischio delle proposte da ammettere al beneficio del credito”.
“Grazie al Governo e al Ministro 5 Stelle Danilo Toninelli, dunque, ora anche la Liguria, e in particolare l’imperiese e il savonese come ampiamente riportato dai quotidiani, potrà risolvere le sue non poche emergenze idriche. Criticità dovute per lo più alla cattiva manutenzione delle tubature, cui in questi 4 anni la Giunta Toti e l’assessore competente Giampedrone non hanno mai provveduto, salvo correre ora ai ripari con una legge regionale d’urgenza”, conclude Salvatore.
————————————————————————————————
REPLICA A TOTI:

“Ma cosa va farneticando Toti? Perché ha sempre questa mania di parlare di ‘lezioni’: ha scelto di fare maestrino, adesso? Se metà dell’energia che dedica alla sua fuffa comunicativa l’impiegasse per l’attività di Assessore al Bilancio e Presidente di Regione, oggi la Liguria sarebbe un territorio ricco e prospero. Regione Liguria proprio domani interverrà in via sostitutiva della Provincia per risanare la situazione emergenziale del servizio idrico. Toti non si è ancora accorto però che la situazione è perennemente emergenziale nell’imperiese, da quando si è insediato in Giunta. Ergo, siamo lieti che dal Governo centrale arrivino i finanziamenti che il Pd non ha saputo mettere a livello centrale, quando governava, e che egli mette solo ora a danno fatto, senza aver saputo mai risolvere il problema in quattro anni di governo regionale”.

Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore rispondendo alla nota diffusa in serata da Toti.

“Comunque, le competenze non sono tutte degli Ato e/o Province. In base alla legge n. 214/11, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha avuto anche le competenze su regolazione e vigilanza in materia di acque. In particolare, basta andare nel sito di Arera per sapere che, tra i compiti specifici di quest’Autorità, c’è anche quello di promuovere gli investimenti infrastrutturali, con particolare riferimento all’adeguatezza, l’efficienza e la sicurezza – continua Salvatore -. Non solo! La legge n. 205 del 27 dicembre 2017, al comma 516, prevede che per la programmazione e realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, previa acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza unificata Stato Regioni Città, è adottato il Piano nazionale di interventi nel settore idrico, articolato in due sezioni: sezione ‘acquedotti’ e sezione ‘invasi’. Interventi finanziati con il fondo di garanzia (ex comma 1 articolo 58 della legge n. 221 del 2015) per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche, ivi comprese le reti di fognatura e depurazione, in tutto il territorio nazionale, e finalizzati, altresì, a garantire un’adeguata tutela della risorsa idrica e dell’ambiente secondo le prescrizioni dell’Unione Europea e contenimento degli oneri gravanti sulle tariffe”.

“Quindi, le questioni sono ben più complesse di come la mette Toti, che pur di polemizzare rinnegherebbe finanche gli aiuti previsti dalla legge nazionale. E il compente sarebbe lui, quello del fare… lui che non conosce neppure i fondi nazionali che servono ai territori. Alla faccia della strombazzata autonomia territoriale! Forse Toti dovrebbe tornare a fare il giornalista a Rete4, oppure dedicarsi al cabaret che tanto gli piace. La serietà dalle sue parti non è di casa. Poi, se è geloso del nostro plauso all’operato di Toninelli… allora è un’altra storia”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.