Bilancio consolidato 2018, Salvatore: Corte dei Conti evidenzia partecipate in perdita o in liquidazione

Secondo la Corte dei Conti, alcune delle aziende di cui Regione Liguria è socia, detenendone quindi una parte, sono in perdita se non addirittura in liquidazione. È lecito quindi chiedere come mai la Regione usa soldi pubblici per sprecarli? È lecito volere un cambio di passo, cosa che non avviene da anni. E il bilancio consolidato del 2018 è la prova di questo spreco assoluto. Tra le criticità del suddetto bilancio vi è anche la società Filse Spa. Anche in questo caso, la Magistratura contabile ha avuto modo in passato di sollevare più di un dubbio circa l’opportunità per Regione Liguria di continuare la partecipazione indiretta in alcune delle controllate”.

Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore prendendo la parola in Aula nelle discussioni generali precedenti il voto sul bilancio consolidato 2018. “Analizzando i dati, ci chiediamo perché Regione Liguria mantenga la propria partecipazione ad esempio nel ‘Parco Tecnologico Val Bormida Srl’, società in costante perdita, o in ‘Liguria Patrimonio Srl’ e ‘Fiera di Genova Spa’, entrambe prive di dipendenti e l’ultima posta finanche in liquidazione?”

“Critico poi il fatto che siano presenti così numerose controllate secondo il tipico modello ‘in house’ adottato in Liguria, tanto è vero che il rischio più grande è quello di perdita del controllo diretto sulle società, inteso come controllo sulla spesa, sulla gestione e sulla governance aziendale in senso lato, il tutto a beneficio di Filse e a danno dei cittadini”.

“La modalità delle convenzioni, dato l’elevato numero di interventi e settori, non permette un controllo e un monitoraggio chiaro. Regione Liguria non è in grado di rispondere a richieste di chiarimento se non in modo lacunoso o avanzando direttamente note prodotte dalla stessa Filse. Ravvisiamo, in merito, anche un altro rischio palese, cioè il veder spostato in capo a Filse una responsabilità politica che invece gli deve rimanere estranea, considerato soprattutto l’elevato ammontare delle risorse finanziarie che si ritrova a gestire. Ricordiamo a tutti che stiamo parlando soldi dei cittadini liguri, non di soldi privati della Giunta Toti”.

“Punti critici del bilancio consolidato rimangono le operazioni IPS (Insediamenti Produttivi Savonesi ScpA) e Fiera di Genova: il fatto che siano operazioni lunghe e complesse non è una scusante, quanto piuttosto un espediente per posticipare a dopodomani risultati che oggi sono ancora poco chiari. La domanda cui dovremmo ricevere risposta è: Regione Liguria ne beneficerà oppure no? Gestire questo tipo di investimenti deve sempre rispondere a una domanda: i cittadini liguri ne trarranno beneficio? Fino ad ora non è stato affatto così“.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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