Clima, De Ferrari: depositata PdL per politiche attive di riduzione gas serra

“La siccità è stata il filo conduttore del clima del biennio 2016-2017 (dati Snpa). Conseguenza di questo, il 2017 nella nostra regione è iniziato con vasti incendi con picco già a gennaio: oltre 70 roghi nei primi 20 giorni dell’anno. Il 2018 a fine ottobre ha visto abbattersi sulla nostra regione una violentissima mareggiata su tutti i 300 km di costa con effetti devastanti e danni ingenti sui porti, le strutture turistiche, strade e passeggiate a mare. L’inverno 2018-2019 in pratica non c’è mai stato a causa delle temperature più alte della media e della conseguente scarsità o assenza delle precipitazioni nevose. Le temperature confermano il trend: su scala globale secondo il Noaa, il 2016 è stato l’anno più caldo di sempre (dal 1880), seguito dal 2015, dal 2017 e dal 2018. In attesa dei dati complessivi per il 2019, nei confronti mensili, giugno 2019 e luglio 2019 sono già stati i mesi più caldi di sempre. E le temperature dei mari seguono a ruota il trend atmosferico“.

Così, il consigliere regionale Marco De Ferrari, primo firmatario della Pdl depositata, che poi aggiunge: “Conseguenze di queste estremizzazioni del clima su scala globale e locale sono state ecologicamente devastanti sulla biodiversità e sulle attività antropiche, in primis l’agricoltura. Per questo è necessario che le Istituzioni, soprattutto a livello locale, intervengano con atti concreti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici in atto”.

“La proposta di legge, che non presenta oneri per le casse regionali, va proprio in questa direzione – spiega -. Si istituisce un Osservatorio tecnico scientifico che monitora il trend di produzione e concentrazione dei gas serra e climalteranti e ne promuove direttrici di riduzione delle emissioni. Contribuisce alla stesura di una Strategia, attraverso peculiari obiettivi da traguardare, anche per rendere i territori più resilienti ai cambiamenti climatici. E li concretizza per mezzo di un Piano concreto di peculiari azioni sul breve e medio periodo”.

“La Regione, anche mediante azioni congiunte con gli enti locali e con le imprese, in tal modo può incentivare politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, ponendosi l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e climalteranti provenienti dalle attività umane per arrestarne o rallentarne l’accumulo in atmosfera dai settori industriali di produzione e dal ciclo dei rifiuti promuovendo l’economia circolare; rafforzando le strategie di efficienza energetica e riducendo il fabbisogno energetico per unità di superficie nel parco edifici pubblici e privati; incentivando la mobilità sostenibile a emissioni zero sia pubblica e sia privata; favorendo il risparmio della risorsa idrica e l’efficientamento della sua produzione e utilizzo; favorendo i settori produttivi che ricorrono a fonti di energia rinnovabile; valorizzando le risorse forestali nel mercato dei crediti di carbonio e nei servizi ecosistemici; promuovendo la ricerca e lo sviluppo tecnologico; adottando azioni di sensibilizzazione dei cittadini sul cambiamento climatico”.

“Non abbiamo più tempo – conclude De Ferrari -. Come ci hanno ricordato venerdì milioni di giovani dei ‘Fridays for Future’ scesi nelle piazze di tutto il mondo aderendo allo sciopero globale per il clima, siamo probabilmente l’ultima generazione che può invertire la rotta. Non esiste un pianeta B. Abbiamo un solo pianeta e lo dobbiamo preservare per noi e per le generazioni future. Se non cambiamo, sarà il pianeta a cambiare noi”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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