Sanità, Tosi: in Asl4 lunghe liste d’attesa per le visite specialistiche

SANITÀ, TOSI (M5S): “IN ASL 4, LUNGHE LISTE D’ATTESA PER LE VISITE SPECIALISTICHE, INTERVENTI CONGELATI E RIDOTTI FINANCHE I POSTI PER GLI ESAMI DEL SANGUE. POI DICONO (MA SOLO A PAROLE) CHE VOGLIONO POTENZIARE LA SANITÀ PUBBLICA”

“La capacità di un governatore di ben amministrare la cosa pubblica, si misura nella qualità e nella puntualità dei servizi erogati ai cittadini. Servizi che paghiamo con le nostre tasse. E fra questi, qual è quello più importante? Indubbiamente la sanità. La salute è un diritto. Ma questo “dettaglio” deve essere clamorosamente sfuggito a chi continua a guardare con ostinazione al modello sanitario privatistico della vicina Lombardia, da cui peraltro importiamo finanche dirigenti che francamente non hanno dimostrato di essere all’altezza. Ci spieghino Toti e il suo assessore perché in ASL 4 i cittadini continuano a vedersi negate a data da destinarsi visite specialistiche, interventi ed esami del sangue!”, fa sapere il capogruppo e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi che in mattinata ha fatto un giro nei nosocomi del Levante genovese per verificare quanto denunciato dai cittadini, ormai esasperati dalle lunghe e in alcuni casi lunghissime liste d’attesa.

Tosi poi spiega nel dettaglio le criticità rilevate: “Ad oggi, per una prima visita dermatologica nei nosocomi di Sestri Levante, Lavagna e Rapallo c’è posto solo a partire da aprile 2021. Per una prima visita dall’allergologo, invece, a Rapallo bisogna aspettare fino a settembre 2021. Agende chiuse al “Nostra Signora di Montallegro” poi per una prima visita sia a oculistica che a ginecologia. Va leggermente meglio in ortopedia, dove il nosocomio rapallese ha posto solo a partire da novembre 2020. Grave invece la situazione degli interventi ortopedici, che continuano a non essere effettuati perché, si dice, manca il personale. Inqualificabile le liste d’attesa per gli esami del sangue: non solo non se ne parla prima del 18 settembre, ma sono limitatissimi i posti a disposizione, essendoci infatti massimo 20 posti al giorno contro gli 80 giornalieri che erano nel periodo pre Covid”.

La maglia nera delle visite? Cardiologia: per una prima visita a Rapallo, a oggi sono disponibili pochi posti solo a partire da agosto 2021 (sì, avete letto bene!), altrimenti le prime disponibilità sono per gennaio 2022 (!). Se poi doveste avere bisogno di un elettrocardiogramma, sappiate che potete farlo solo su appuntamento a Lavagna e a Sestri Levante e solamente di prima mattina, cioè alle 7.15-7.30. Dopo no. Orario ridicolo per tutti e in particolare per chi non ha la macchina e si deve spostare con i mezzi pubblici. Rendiamoci conto: se avete problemi di cuore, incrociate le dita e sperate che il muscolo che vi tiene in vita resista”.

“Oltre a queste sconcertanti criticità, nel mio giro ho potuto vedere di persona il disservizio sanitario patito dai cittadini nella vita di tutti i giorni a causa delle politiche di questa Giunta che chiude tutto e nulla riapre: una persona che stava percorrendo la rampa che porta all’ingresso dell’ospedale di Rapallo è caduta e si è evidentemente fatta male, visto che non riusciva a rialzarsi. Soccorsa da un infermiere, ha dovuto attendere un quarto d’ora prima che arrivasse un’ambulanza per trasportarla verosimilmente a Lavagna. Il perché di questa assurdità è presto detto: il vicino punto di primo intervento del nosocomio rapallese è chiuso da marzo. E non si sa se effettivamente verrà riaperto a settembre”.

“Alla luce di questo quadro desolante, chi dice che la sanità ligure e in particolare l’ospedale di Rapallo stiano fornendo un servizio all’altezza delle aspettative dei cittadini ha davvero una bella faccia tosta. Chi sbandiera come tangibili servizi che invece sono del tutto assenti lo fa mosso solamente da ragioni elettorali in vista delle prossime Regionali. La realtà è che Toti sta nascondendo i disservizi in essere come la proverbiale polvere sotto il tappeto, salvo poi sciacquarsi la bocca in difesa della sanità pubblica in cui egli e i suoi non credono”.

“A tutti i candidati di Rapallo alle prossime Regionali chiedo: come intendete risolvere la grave situazione in cui versa il nosocomio cittadino? Quello che ho appurato oggi è difficilmente commentabile. E le colpe odierne sono tutte di chi ha gestito la Sanità in questi 5 anni, cioè di una compagine di centrodestra che ha disfatto anziché potenziato la Sanità pubblica. Sanità che è di competenza regionale e che questa Giunta non è stata in grado di gestire”, conclude Tosi.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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