Biodigestore Saliceti, Ugolini: Ministro Costa chiede sospensione conferenza servizi, troppe criticità

BIODIGESTORE SALICETI, UGOLINI (M5S), NATALE (PD) E CENTI (LISTA SANSA): “MINISTRO COSTA CHIEDE SOSPENSIONE CONFERENZA SERVIZI. TROPPE CRITICITÀ: SERVONO ULTERIORI APPROFONDIMENTI”

Genova, 10 dicembre 2020 – “Dal dicastero dell’Ambiente, un’ottima notizia: il ministro Sergio Costa ha scritto al presidente Toti esprimendo forti preoccupazione circa l’ipotesi della realizzazione del biodigestore in località Saliceti: è stata fatta specifica richiesta di informazioni e, nell’attesa dei necessari approfondimenti, che venga sospesa ogni decisione“, fanno sapere i consiglieri regionali dell’opposizione Paolo Ugolini (M5S), Davide Natale (Pd) e Roberto Centi (Lista Sansa).

Che poi aggiungono: “Nella lettera indirizzata al Presidente Toti, Costa ricorda le criticità ambientali e di rischio sanitario connesse alla realizzazione dell’impianto, per il quale è prevista una capacità di 60mila tonnellate di umido più 30.000 di verde, largamente eccedente rispetto ai fabbisogni di trattamento della frazione organica della provincia spezzina (25.000 t/a di umido). Preoccupa anche che il progetto insista su un’area già interessata da più problematiche ambientali, dalla vicinanza del porto per container con il conseguente traffico di mezzi pesanti e da un TMB da 105.000 t/a di capienza per rifiuti indifferenziati”.

“Il Ministero sottolinea che sono stati prospettati, in particolare, i possibili gravi rischi derivanti dalla immediata vicinanza del sito alle falde acquifere che alimentano l’approvvigionamento idrico per tutto il comprensorio spezzino con circa 150.000 utenti, rischi che sarebbero avvalorati anche da un autorevole studio geologico presentato in sede d’inchiesta pubblica di VIA e pervenuto al Ministero”.

“Costa inoltre ricorda che il progetto si porrebbe in contrasto con la pianificazione provinciale e regionale approvata il 6 agosto 2018 all’esito della procedura di VAS e, in particolare, con il Piano d’area provinciale e il Piano d’ambito regionale 2018, senza essere stato a propria volta sottoposto a VAS. Secondo quanto prospettato, sarebbe stata in tal modo violata la normativa di derivazione europea in materia di VAS e VIA, con un possibile danno ambientale alla falda del fiume Magra che potrebbe anche mettere a rischio, come detto, le risorse idriche dell’area”.

“Grazie all’interlocuzione con il ministro Costa e con il sottosegretario Morassut, le richieste del territorio sono state ascoltate e si è riusciti a fare chiedere alla Regione le necessarie garanzie per i cittadini: auspichiamo vengano svolti ulteriori approfondimenti, considerate anche le criticità palesate in termini di pregiudizio ambientale e di rischio per la salute da esponenti delle comunità locali e da portatori collettivi di interessi ambientali. Oltre al principio di precauzione, qui serve un riequilibrio delle scelte regionali operate verso un territorio che per caratteristiche e storia non può assumere carichi di altri”, concludono i consiglieri. 

Paolo Ugolini – MoVimento 5 Stelle

Davide Natale – Partito Democratico

Roberto Centi – Lista Sansa


BIODIGESTORE SALICETI, UGOLINI (M5S) REPLICA A CAMBIAMO: “REGIONE IGNORA LE ISTANZE DEI TERRITORI. E PUR DI NON ARRETRARE, NEGA DI AVER RICEVUTO LA LETTERA DI COSTA”

Genova, 11 dicembre 2020 – “Regione Liguria deliberatamente non accoglie le istanze dei cittadini e pur di non farlo nega anche l’evidenza. Oggi, sulla stampa locale, abbiamo appreso che la lettera del ministro Costa sul biodigestore di Saliceti non sarebbe mai arrivata sul tavolo del presidente Toti: “lettera fantasma” o “giallo della lettera” o ancora “missiva mai arrivata”, hanno fatto sapere gli organi di stampa. Forse la missiva si è smarrita nei corridoi di via Fieschi o di piazza De Ferrari. Capita. Aiutiamo allora il Governatore e alleghiamo qui la lettera del dicastero dell’Ambiente”.

“Per quanto riguarda la lamentata “irritualità” della procedura, e cioè che un atto ufficiale inviato da un Ministero a una Regione sarebbe stato consegnato prima ad alcuni comitati ambientalisti e ai consiglieri di opposizione, facciamo presente che la missiva è stata spedita con pec prima all’Ente e solo dopo ne è stato comunicato il contenuto ai comitati e ai consiglieri di opposizione. La prova di quanto affermiamo? La ricevuta di ricezione della lettera inviata ieri a mezzogiorno con posta certificata, che alleghiamo”.

“Fa davvero sorridere comunque l’accusa di “grave violazione di leale collaborazione tra Istituzioni” rivolta al Ministero da “Cambiamo” e dunque da Toti, che della sleale collaborazione ha fatto un modus operandi”, conclude il consigliere del MoVimento 5 Stelle Paolo Ugolini.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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