Centrale Enel Vallegrande, Ugolini: il no non è negoziabile

CENTRALE ENEL VALLEGRANDE, UGOLINI (M5S): “IL NO ALLA CENTRALE A TURBOGAS NON È NEGOZIABILE” 

Genova, 7 settembre 2021 – “A luglio, nelle Commissioni III e IV (Ambiente e Attività produttive), era stato votato un Odg bipartisan e dunque condiviso a maggioranza per negare l’intesa per la riconversione a gas della centrale Enel di Vallegrande. Voto che dovrà essere confermato in Consiglio regionale e che sarà nostra cura far votare il più rapidamente possibile per ribadire il NO della Regione Liguria alla centrale a turbogas. Dalle Commissioni era arrivato un segnale chiaro e inequivocabile e riteniamo che il Ministro della transizione ecologica ed Enel non possano fare finta di nulla: per La Spezia è arrivato il momento, non più procrastinabile, di dare il via a progetti innovativi capaci di creare occupazione e ricchezza al contempo di salvaguardare l’ambiente e la qualità della vita degli spezzini”.

Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini che poi commenta il parere dell’Istituto Superiore di Sanità sul progetto di centrale a gas. “La notizia riportata oggi dagli organi di stampa andrebbe approfondita. Il 31 agosto, infatti, l’ISS si è pronunciato sulle integrazioni presentate da Enel Spa nel giugno scorso in materia di Valutazione di Impatto Sanitario del progetto in questione ma a una lettura attenta emergono molte criticità”.

“Il parere afferma che il progetto, sotto il profilo dell’impatto sanitario, è realizzabile. Contestualmente, però, contiene elementi contraddittori con questa conclusione sotto tre profili: il rischio sanitario legato alle emissioni di ammoniaca non adeguatamente valutate nel procedimento in corso; le criticità della qualità dell’aria nella zona interessata dal progetto di centrale a gas relativamente agli ossidi di azoto e particolato fine; e la mancanza, nella documentazione presentata da Enel, di un’adeguata valutazione dello stato della salute pubblica nell’area interessata dal progetto di centrale a gas anche alla luce dei dati emersi dallo Studio Sentieri in relazione alla presenza del sito di bonifica di Pitelli”.

“Auspico che Regione onori la parola data e faccia finalmente gli interessi degli spezzini negando la riconversione: si faccia leva sulla bonifica del sito e su progetti innovativi per il territorio”, conclude Ugolini.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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