Processo Ponte Morandi, Tosi: non hanno voluto discutere la mozione, termini in scadenza

PROCESSO PONTE MORANDI, TOSI (M5S): “MAGGIORANZA NON CAPISCE O NON VUOLE CAPIRE URGENZA: NON HANNO VOLUTO DISCUTERE LA MOZIONE. FANNO SCADERE I TERMINI. VERGOGNA!”

Genova, 21 settembre 2021 – “Chi governa la nostra regione deve avere le idee chiare su cosa fare: manca poco al processo per il crollo del Ponte Morandi e in merito Regione Liguria non si è ancora espressa. L’Ente si costituirà parte civile al processo sì o no? Quella del 14 agosto 2018 è stata una tragedia, che ha colpito la città, la sua immagine, le sue attività produttive. Senza dimenticarci delle 43 vittime e dei loro familiari, che ancora oggi attendono un segnale forte”. 

Riteniamo che il presidente e la Giunta regionale debbano costituirsi parte civile nel procedimento penale istruito in relazione al crollo del Morandi, avanzando la richiesta risarcitoria per i danni subiti in conseguenza del tragico evento. In merito ho chiesto che si votasse una mozione a mia prima firma: per farlo era necessario invertire l’ordine dei lavori. La maggioranza purtroppo si è arrampicata sugli specchi con i soliti tecnicismi pur di non discuterla e votarla”.

“Promettere di mettere la mozione al primo punto del prossimo consiglio votante è una vergognosa presa in giro: i tempi infatti remano contro, visto che stanno per scadere i termini per costituirsi parte civile. Ma da che parte sta il centrodestra? Dalla parte dei cittadini o dei soliti poteri forti? Ritengo che l’uscita della maggior parte dei consiglieri di centrodestra dall’Aula risponda ai quesiti”.

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.

MoVimento 5 Stelle Liguria


PROCESSO CROLLO PONTE MORANDI, TOSI REPLICA A CAMBIAMO!: “GLI AVVOCATI LI ABBIAMO CONSULTATI DA TEMPO. VACCAREZZA PERDE OCCASIONE PER TACERE”

Genova, 21 settembre 2021 – “Sorvoliamo sul linguaggio puerile della nota del consigliere di maggioranza: certamente non gli fa onore. Per quanto riguarda il dare un colpo di telefono a un amico avvocato, vista la grande disponibilità economica della Giunta e della maggioranza, ci aspetteremmo che sia il centrodestra a farsi spiegare da un loro esperto di diritto che cosa significa non rispettare la scadenza del 15 ottobre. Sarebbe stato certamente auspicabile che il centrodestra avesse studiato prima, anziché sproloquiare poi”.

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi replicando alla nota del gruppo Cambiamo!

“Tuttavia, per puro spirito di collaborazione e perché noi abbiamo davvero a cuore gli interessi dei cittadini, ricordiamo a Vaccarezza che non esercitare la facoltà di costituirsi parte civile all’udienza preliminare del processo sul crollo del Morandi comporta più di un rischio, fra tutti quello di perdere irrimediabilmente questa facoltà nei confronti di tutti quegli imputati che dovessero optare per i riti alternativi. E la scadenza per evitare questo rischio è appunto il 15 ottobre, che oggi quelli della maggioranza hanno fatto sfumare con una vergognosa melina”.

“Secondo il parere di due avvocati sentiti lo scorso luglio, il rinvio della decisione di costituirsi parte civile all’udienza dibattimentale, tralasciando completamente quella preliminare, comporta una rischiosa abdicazione dai diritti e facoltà di parte del processo e, non a caso, costituisce nella prassi un’eventualità rarissima, specie in processi così importanti come quello che riguarda il crollo del Morandi”.

“Gli esperti hanno più volte ribadito che non è affatto una buona alternativa l’eventuale proposizione da parte dell’amministrazione di un’azione risarcitoria in sede civile. In parte perché i procedimenti civili hanno tempi più lunghi di quelli penali e poi perché, senza poter contare sull’attività istruttoria dei PM, l’onere di provare la sussistenza dei presupposti per la causa sarebbe tutto sulle spalle di chi si costituisce… oltre i termini”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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