Centrale Vallegrande, Ugolini: la giunta ribadisca il No al Turbogas

CENTRALE VALLEGRANDE, UGOLINI (M5S): “A REGIONE, CHIAMATA IN CAUSA, RICORDIAMO IL VOTO ESPRESSO PRIMA NELLE COMMISSIONI LAVORO E AMBIENTE E POI IN CONSIGLIO REGIONALE: LA GIUNTA RIBADISCA IL NO AL TURBOGAS”

Genova, 2 dicembre 2021 – “Il Ministro della Transizione Ecologica, rispondendo ieri a un’interrogazione in Parlamento, ha dichiarato che è arrivata una comunicazione di Terna con la quale si afferma la chiusura della centrale a carbone a partire dal 1° gennaio 2022. La vera notizia, tuttavia, non è la chiusura del carbone, ma il fatto che il Ministro non abbia escluso il via libera alla centrale a turbogas. Sulla quale, a suo dire, sarebbero stati adempiuti tutti i passaggi del procedimento di VIA, con i pareri positivi di enti e istituzioni competenti, tra cui anche la Regione Liguria”.

Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini, che aggiunge: “Intanto, sul presunto parere positivo dell’Ente che evidentemente in Regione dice una cosa e a Roma ne comunica un’altra, chiederò un accesso agli atti. Per quanto riguarda invece il progetto a turbogas, ricordo che a luglio, nelle commissioni congiunte Lavoro e Ambiente, era stato votato a stragrande maggioranza l’ordine del giorno che diceva chiaramente NO alla centrale a turbogas. Giova ricordare che l’Odg ha valore di risoluzione e obbliga la Regione ad attenersi. A ottobre, poi, in Consiglio regionale fu approvato all’unanimità l’ordine del giorno che “impegna il presidente della Giunta a esprimere nei confronti del Governo la netta contrarietà all’ipotesi di realizzazione di una centrale a turbogas, negando l’intesa di competenza sul progetto e a intraprendere nei confronti del Governo ogni iniziativa necessaria affinché la centrale cessi la propria attività sia attraverso l’uso del carbone sia con il prospettato piano di realizzazione di un nuovo impianto a turbogas”.c

“La Regione dia dunque valore al voto espresso nelle Commissioni e in Aula e dia parere negativo. Dopo 60 anni di servitù, Spezia deve poter dire non solo addio per sempre al carbone ma anche vedere scongiurato il rischio turbogas. A tale fine, depositerò un ulteriore ordine del giorno per impegnare il presidente e la Giunta regionale a impostare la motivazione del diniego di Intesa al progetto di centrale a gas”, aggiunge Ugolini.

“L’area interessata – e conclude – è vasta e bonificandola si creerebbero più posti di lavoro di quanti se ne hanno ora. Per quanto riguarda la produzione di energia, come M5S sosteniamo e rilanciamo da sempre un percorso virtuoso di riconversione a centrale 100% rinnovabili e storage, con approvvigionamento totale da fonti rinnovabili. La Spezia deve entrare definitivamente nella nuova era a energia pulita. Per la quale non serve peraltro inventare niente: è sufficiente copiare quanto già si sta facendo nel resto del mondo. Se proprio vogliamo parlare di “turbo”, facciamolo ma solo per garantirlo alle rinnovabili ed evitando una nuova servitù energetica al territorio spezzino”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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