Biodigestore Saliceti, Ugolini: progetto sovradimensionato ed altamente pericoloso

BIODIGESTORE SALICETI, UGOLINI (M5S): “REGIONE NON ASCOLTA I TERRITORI: IL PROGETTO È SOVRADIMENSIONATO E ALTAMENTE PERICOLOSO”

Genova, 14 dicembre 2021 – “Smettiamola di prenderci in giro: il progetto del biodigestore è sovradimensionato rispetto al territorio e stupisce che l’Ente non voglia ascoltare comuni, comitati e cittadini. Lo è da un punto di vista paesaggistico e ambientale: avrà infatti le dimensioni di cinque-sei campi da calcio con ciminiere alte 25 metri che letteralmente vomiteranno veleni in un raggio di 30 km e a 150 m di distanza dal fiume Magra. E lo è dal punto di vista idrogeologico. Non a caso, a novembre, nell’audizione della competente Commissione, associazioni e comitati ambientalisti avevano chiaramente sollevato tre problematiche non affrontate dall’istruttoria che ha portato al rilascio del PAUR del progetto in oggetto”.

Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini, primo firmatario di un’interrogazione per sapere come Regione valuti le carenze istruttorie emerse nell’audizione che hanno portato al rilascio del PAUR sul progetto del biodigestore di Saliceti; e se il proponente possa avvalersi dei finanziamenti pubblici previsti dal Decreto MITE del 6 agosto 2021, rispettando i criteri previsti dallo stesso.

“Le criticità sono note ma Regione continua fare finta di niente! Uno: le mappe aggiornate nel 2019 mostrano che il sito si trova alla confluenza di ben quattro “faglie attive e capaci” (nonostante ciò, il servizio geologico del Dipartimento Ambiente della Regione, ha dato parere favorevole al progetto senza adeguate valutazione dell’attualità della cartografia allegata). Due: nel caso dell’area di Saliceti la valutazione del rischio idrogeologico legato alle possibili inondazioni potrebbe risultare ampiamente sottostimata (il sito dove dovrebbe sorgere l’impianto appare allagato per la risalita della falda oltre il piano campagna a seguito dell’esondazione del fiume Magra che ha interessato anche il vicino casello autostradale). E tre: non è stato valutato il rischio biodiversità, come affrontato anche dal citato Parere dell’Ente Parco Regionale Montemarcello Magra Vara”.

Ugolini ha poi ricordato che in Gazzetta Ufficiale, lo scorso 28 settembre, era uscito il Decreto MITE che finanzia con ben 900 milioni di euro la realizzazione di impianti di rifiuti anche da raccolta differenziata. Lo stesso decreto però avvisa: tra i parametri per poter accedere al finanziamento c’è pure quello secondo cui i progetti devono essere coerenti con gli strumenti di pianificazione del D.lgs. 152/2006. “Il decreto smonta uno dei principali argomenti che i fautori dei biodigestori usano per farli, e cioè che sono a libero mercato i rifiuti che vi finiscono. Di conseguenza i Piani non devono giustificare ex post i siti e i progetti, ma devono essere oggetto della corretta procedura di VAS e delle corrette analisi territoriali nella pianificazione provinciale come prevedono le apposite norme del D.lgs. 152/2006”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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