Riutilizzo acque reflue, Tosi: interveniamo sul vuoto normativo

UTILIZZO DELLE ACQUE DEPURATE, TOSI (M5S): “EMENDAMENTO ALLA LEGGE REGIONALE IN GRAVE RITARDO”

Genova, 12 luglio 2022 – “Eppur si muove… la macchinosa compagine totiana, che con si è presa tutto il tempo che ha voluto per mettere mano a un grave vuoto normativo regionale: da settimane, infatti, aspettiamo di discutere la mancanza di una legge che stabilisca le norme di distribuzione dell’acqua depurata con relative tariffe e manutenzione degli impianti. Tema oggi di stringente attualità”.

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi, primo firmatario dell’interrogazione a risposta immediata sull’utilizzo delle acque depurate approdata oggi in Aula.

“Al netto dei dieci milioni richiesti al Governo (per le forme di approvvigionamento idrico e la sostituzione di condutture danneggiate) a seguito dello stato d’emergenza decretato dal presidente Toti lo scorso 7 luglio, in ritardo peraltro rispetto ad altre regioni del nord Italia, ci sono delle risorse finanziarie e sono previste per l’attuazione degli interventi relativi all’Investimento 4.4 (“investimenti in fognatura e depurazione”), Missione 2, Componente 4 del Pnrr. Parliamo di 600 milioni di euro: di questi, alla Liguria ne spettano quasi 16 milioni. Il decreto di riferimento, il DM 191 del 17 maggio scorso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 giugno, fissa il termine alle ore 12.00 del 23 agosto 2022 per presentare la proposta progettuale. Il bando è stato aperto il 2 luglio scorso, e noi in Liguria ad oggi non abbiamo ancora una legge che regolamenta le norme di distribuzione dell’acqua depurata. L’avremo a breve, ma abbiamo perso tempo prezioso”.

“Auspichiamo che la Giunta si attivi finalmente e soprattutto celermente per varare la legge che consenta il riuso dell’acqua dei depuratori, consentendone così l’uso per fini non idropotabili. Le segnalazioni di lavori di scarico a mare non eseguiti a regola d’arte, peraltro, si sono accavallate e hanno comportato sistematici divieti di balneazione durante la stagione estiva. La Giunta intervenga dunque senza perdere altro tempo e si scusi con turisti e residenti per i disagi creati fino ad oggi per l’assenza di questa norma, che finalmente vedrà la luce a seguito della nostra opposizione costruttiva, proprio come accaduto per la “Dote Sport”.  

“Regione Liguria deve guardare avanti, comprendere il contesto storico e agire in ottica eco-sostenibile. “La mia Liguria”, non può essere solo uno slogan vuoto nei contenuti”, conclude Tosi.

MoVimento 5 Stelle Liguria


DISTRIBUZIONE E RIUTILIZZO ACQUE REFLUE, TOSI (M5S): “ARTICOLO 12 DEL DDL 123: PER SUPPLIRE A VUOTO NORMATIVO, VOTATO EMENDAMENTO AUSPICATO DAL M5S”

Genova, 13 luglio 2022 – “Come M5S, abbiamo segnalato alla Regione un vuoto normativo lungo quasi 20 anni e che oggi è di stringente attualità: non avevamo infatti legge per stabilire le norme di distribuzione dell’acqua depurata con relative tariffe e manutenzione degli impianti. Oggi, e finalmente, in Consiglio regionale è stato votato un emendamento che andrà a regolamentare il riutilizzo delle acque reflue. Il nostro gruppo ha ovviamente votato a favore, rientrando nel solco di quanto diciamo da anni: per un utilizzo intelligente delle risorse naturali, riciclo e riuso sono prioritari. Peccato che questo correttivo sia arrivato ancora una volta in piena emergenza e non a monte, vale a dire in prevenzione, ragion per cui gli effetti positivi non li avremo nell’immediato. È comunque un primo, importante passo e auspichiamo che Regione non perda ulteriore tempo e si faccia trovare pronta quando scadrà il bando per l’attuazione degli interventi relativi all’Investimento 4.4 (“investimenti in fognatura e depurazione”), Missione 2, Componente 4 del Pnrr”.

Così, il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi in discussione generale, nell’odierno Consiglio regionale.

“A proposito di gestione delle risorse naturali, fa sorridere quanto dichiarato oggi dal presidente di Regione a Sky Tg24: Toti, infatti, forse troppo preso dalla costituzione del suo terzo soggetto politico in meno di tre anni, addossa al M5S non solo il problema rifiuti ma addirittura anche l’annosa criticità legata agli acquedotti colabrodo. Rammentiamo a Toti che la Liguria fa da anni i conti con condutture usurate e scarichi fognari in mare che – soprattutto nell’imperiese – impongono divieti di balneazione. Problemi mai risolti dalla Giunta regionale in carica”.

Addossare al M5S la colpa per gli acquedotti colabrodo è una calunnia. Soprattutto se detta dall’ex delfino di Silvio Berlusconi, che ha guidato il Paese per un numero di anni ben superiore rispetto al M5S. Si riferiva dunque al suo ex datore di lavoro, quando ha parlato di chi ha “distrutto il Paese negli ultimi vent’anni”? Esperienza di Governo, quella del centrodestra, finita con un’esplosione della crisi economica che ha consegnato il paese nelle mani di Mario Monti”. 

“Quanto al capitolo rifiuti, il M5S è stata la prima forza politica ad aver scoperchiato il vaso di pandora dei business dei rifiuti, sovente caratterizzato dalla presenza di infiltrazioni mafiose. Quella mafia di cui il Presidente di Regione sembra non accorgersene, eppure c’è e prospera anche in Liguria”. 

“Sul tema termovalorizzatore, le braccia cadono a noi! Toti crede forse di essere più autorevole della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, che ha votato la fine dell’esenzione dell’incenerimento dei rifiuti dalla direttiva sullo scambio di quote di emissione? Il M5S ha a cuore temi come l’ambiente. Toti, invece, con l’uscita odierna, dimostra di pensare solo ai propri affari e a sgomitare in un “centrino” pieno di voltagabbana, dove militano tanti Generali autoritari senza truppe”, conclude Tosi.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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