Piano regionale rifiuti: fanno passare il sito di Saliceti per autorizzato, ma è falso

PIANO REGIONALE GESTIONE RIFIUTI, M5S LIGURIA: “VOGLIONO FAR PASSARE IL SITO DI SALICETI COME AUTORIZZATO: IL TAR PERÒ HA ANNULLATO L’AUTORIZZAZIONE, DUNQUE LA GIUNTA DICHIARA IL FALSO”

Genova, 19 luglio 2022 – “Il Piano regionale della Giunta conferma quanto denunciato a maggio: la Regione vuole realizzare il biodigestore a Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure e non intende cambiare strada. Tant’è che ha inserito il sito di Saliceti nel nuovo Piano regionale, nonostante il progetto sia inesistente: la sua autorizzazione è stata infatti annullata dal Tar Liguria. L’obiettivo è evidente: bypassare la sconfitta al Tar e magari fare pressioni al Consiglio di Stato in sede di Appello presentato da Recos/Iren e Regione. Ricordiamo però alla Giunta che il sito del biodigestore è stato deciso: non il sito di Saliceti, bensì Boscalino, che dovrà comunque essere avallato dal Piano Provinciale. Ricordiamo inoltre che il Piano regionale rifiuti può definire criteri ma non stabilire le localizzazioni. Non lo diciamo noi, ma la legge nazionale, che non può essere modificata o aggirata da atti regionali sia di legge che amministrativi”.

Così, il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini, che nell’odierno consiglio votante ha proposto una serie di emendamenti al testo della Giunta, illustrando almeno sette criticità, compresa la mancanza di visione e di politiche per promuovere comportamenti virtuosi. “Il Piano portato in Aula, infatti, non traguarda nemmeno gli standard europei di altre Regioni, innegabilmente più coraggiose di noi nella riduzione dei rifiuti indifferenziati: la Liguria, a oggi, non andrà oltre il 67%, quando ci sono invece Regioni capaci di superare abbondantemente l’80%”.

In merito, è intervenuto anche il capogruppo regionale Fabio Tosi: “Nonostante i pasticci della Giunta e la sua totale mancanza di visione nel ciclo rifiuti, in Liguria i casi virtuosi non mancano: lo spezzino, ad esempio, viaggia sul 75%, così come molti comuni dell’area metropolitana. Unica eccezione, in questo quadro, la Genova di Bucci, che addirittura non raggiunge il 40%. Il centrodestra vorrebbe premiarla permettendole di gestire chi invece si muove bene, come il Tigullio. In parole povere, Amiu potrebbe inglobare i territori virtuosi, livellando oneri e onori. Morale: il conto genovese lo pagherà il Tigullio e questo è inaccettabile”. 

“Nelle pieghe della discussione odierna, poi, spunta il tema del termovalorizzatore, che tanto piace a Toti e sul quale l’UE, peraltro, si è già espressa. Circolano inoltre con insistenza voci in merito a “collaborazioni interregionali”: il sospetto che si voglia costruirne uno a Novi Ligure inizia ormai a palesarsi, visto che la Giunta oggi non ha smentito”, conclude Tosi.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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