Diga di Genova, imbarazzanti le dichiarazioni di Rixi

DIGA, M5S REPLICA A RIXI: “IMBARAZZANTI LE DICHIARAZIONI DEL DEPUTATO DEL CARROCCIO: DIMOSTRA NON AVERE ALCUNA COMPETENZA”

Genova, 23 settembre 2022 – “Con quale coraggio l’onorevole Rixi, inattendibile esperto di trasporti e spese pazze della Lega, dichiara, sul Secolo XIX di oggi, di voler spostare il cantiere di costruzione dei cassoni di cemento alveolari, parte alta della nuova Diga fondata su un basamento di pietrisco, dal porto di Pra’ all’area di Ponente del Polcevera, ex ILVA, deputata, secondo lui, allo smarino della Gronda, la cui fattibilità è messa in discussione persino dal ministro Giovannini, oltre che dal presidente di Confindustria Liguria Mondini e dal M5S che da sempre è stato contro la parte di Ponente in galleria, in quanto inquinante per l’ambiente e il paesaggio genovese?”.

Lo dichiara il candidato del M5S alla Camera dei deputati Giovanni Spalla, architetto e urbanista in risposta alle dichiarazioni che Rixi ha fatto oggi sul Secolo XIX in merito alla localizzazione del cantiere dei cassoni per la nuova diga e alla semplificazione delle norme portuali.

“Con quale coraggio Rixi dichiara, colto improvvisamente da una tardiva preoccupazione eco sociale, che tale cantiere di cassoni sia nocivo alla salute degli abitanti di Pra’? Non è affatto scontato che la sua destra xenofoba e antidemocratica vinca alle elezioni politiche del 25 settembre e che il nuovo Governo confermi il disegno della nuova Diga, la sua tipologia costruttiva e la sua collocazione spaziale, così come è stata appaltata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure”.

“A Rixi, che impunemente ripropone una semplificazione della normativa portuale, secondo l’assunto inverecondo del Modello Genova della deregulation alla Toti e alla Bucci, rispondiamo, noi del M5s, convinti assertori di una riforma progressista del sistema paese, sempre a servizio dei diritti dei cittadini, che siamo favorevoli alla costruzione di una nuova Diga, a condizione che essa sia riprogettata per ridurne i costi e aumentarne le funzionalità; che sia integrata in un piano di compatibilità tra porto e città; che serva non solo ai terminal portacontainer, ma a uno sviluppo diversificato di un porto sostenibile a misura di lavoratori, abitanti, imprese e clima, in linea con la transizione ecologica e in contrasto ai cambiamenti climatici, ottenibili solo con una rifondazione dell’UE, liberandola dalle attuali incrostazioni del neoliberismo guerrafondaio”.

“In coerenza con questa eco-urbanistica portuale, confermiamo che la nuova Diga sia dotata di una piattaforma, staticamente stabilizzante, capace di contenere in sicurezza tutti quegli insediamenti a rischio di incidente rilevante (depositi chimici e riparazioni navali…), allontanandoli dai quartieri residenziali a contatto con il fronte portuale, in modo da poterli rigenerare, prevedendo di mettere nel sottosuolo il traffico di attraversamento, con spazi pedonali , parchi, tram e ciclabili della mobilità dolce”, conclude Spalla.

MoVimento 5 Stelle 

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