Sanità, Ugolini: gravi disservizi al PS pediatrico di Spezia

SANITÀ, UGOLINI (M5S): “GRAVI DISSERVIZI AL PS PEDIATRICO DI SPEZIA, SPECCHIO FEDELE DELLE SCELTE SBAGLIATE DI REGIONE LIGURIA”

La Spezia, 10 dicembre 2022 – “Una bambina di appena tre anni, nella notte tra venerdì e sabato, ha provato sulla propria pelle cosa significa ammalarsi nella città sbagliata. La piccola, poco prima dell’ora di cena di venerdì, ha iniziato ad accusare forti dolori addominali. I genitori, allarmati, l’hanno portata al nosocomio spezzino e qui, dopo essere stata registrata al Pronto soccorso, è stata mandata al Pronto soccorso pediatrico dello stesso ospedale”.

Lo fa sapere il consigliere regionale spezzino del M5S Paolo Ugolini.

“Fin qui, tutto regolare, penseranno i più. Ebbene, non proprio. Intanto perché le dimensioni della sala d’aspetto del secondo PS non sono affatto sufficienti a garantire né un minimo di confort ai piccoli pazienti, né il corretto distanziamento sociale, che non solo è raccomandato per il Covid ancora in circolazione ma anche per l’atteso picco dell’influenza stagionale. Disservizi noti? Già. Ma non è finita qui. Abbiamo infatti scoperto che al PS pediatrico era in servizio, ieri sera, un solo medico specialista. La naturale conseguenza di questa grave insufficienza d’organico? Che una bambina con dolori addominali abbia dovuto attendere dalle 20.00 alle 24.00 per essere visitata. Quattro ore di dolore per una piccola di 3 anni sono decisamente troppi”.

“Ad aggravare il quadro già di per sé irricevibile – continua il consigliere -, quanto occorso dopo: le è stata diagnosticata un’appendicite. Per la quale… causa accorpamento con il Gaslini della pediatria e neonatologia delle Asl liguri, l’ospedale di Spezia non è più autorizzato ad intervenire. Così è stata chiamata l’ambulanza per il trasporto a Genova, che si è potuto fare solo alle 4 del mattino!”.

“Tutto questo è assurdo: non solo sperpero di soldi pubblici e riorganizzazioni che non tengono conto delle esigenze degli utenti, ma disservizi per i cittadini che da inaccettabili per tutti diventano crudeli quando fanno inutilmente soffrire un bambino. Oltre al caso della piccola di 3 anni, c’erano un bimbo con una tosse fortissima, entrato alle 17.00 e visitato solo alle 23.00; e un’altra bambina su una carrozzina, che ha aspettato dalle 18.00 alle 24.00”.

“Quanto occorso ieri notte all’ospedale “Sant’Andrea” di Spezia certifica quanto diciamo da tempo: che chi governa la Liguria non è in grado di garantire quanto sancito dalla nostra Costituzione: la salute come diritto fondamentale. A garantirlo, grazie alla forza di volontà e all’abnegazione, i medici e le infermiere dei nosocomi che cercano di garantire il servizio sanitario nonostante la cronica mancanza di personale. A loro la nostra solidarietà”, conclude Ugolini.

MoVimento 5 Stelle Liguria


SANITÀ, UGOLINI (M5S) CONTROREPLICA AL GASLINI: “TEMPI RIPORTATI NELLA REPLICA NON CORRISPONDONO ALL’ESPERIENZA REALMENTE VISSUTA DALLA FAMIGLIA DELLA PICCOLA. PROTOCOLLO? MA CORREGGETELO!”

Genova, 11 dicembre 2022 – “La piccola di 3 anni che tra venerdì e sabato notte è stata portata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Spezia, ora sta bene, ma è stata operata: da sospetta ad accertata appendicite, dunque, per la quale ha dovuto subire le assurde lungaggini della Sanità ligure”.

È quanto fa sapere il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini, che poi aggiunge: “Non contesto la professionalità dello specialista che ha visitato la piccola al Sant’Andrea e ritenuto necessario il suo trasferimento a Genova. E tantomeno contesto la professionalità degli specialisti del Gaslini”.

“Quello che invece contesto sono i tempi e la grave carenza d’organico che continua ad affliggere la nostra Sanità, ora anche vittima di assurdi accorpamenti come quello pediatrico. Contesto anche la ricostruzione fatta, convenientemente edulcorata nella replica del Gaslini. Ora, ad accompagnare i genitori della piccola in ospedale a Spezia, c’ero io, sono rimasto fino alla fine dell’iter e i tempi non sono quelli descritti nella comunicazione della struttura genovese. I tempi reali sono questi: arrivo al Sant’Andrea intorno alle 20.00, con relativo tampone; successivo trasferimento in PS pediatrico alle 21.30; visita intorno alle 24.00; partenza per il Gaslini non prima delle 4.30 in ambulanza con infermiera reperibile; conseguente accettazione all’ospedale pediatrico genovese alle 5.45 come da modulo consegnato al padre. Alle 6.30 è stata fatta un’eco addominale e da qui l’iter ospedaliero che ha portato all’intervento chirurgico”.

“Ricapitolando: tra le 20.00 e le 6.30 del giorno dopo, quante ore sono passate? Troppe, con tutti i rischi del caso. Affermare infine che è stato “seguito il protocollo” pensando sia una giustificazione plausibile, è oltremodo ridicolo e certifica una certezza: il protocollo allora va corretto. Auspichiamo che l’assessore regionale alla Sanità, essendo un ottimo medico specialista, si decida ad aggiustare le storture causate da una gestione passata tutt’altro che lungimirante e preparata. Certe competenze come la Sanità andrebbero affidate a chi la materia la conosce perché la pratica e l’ha praticata”, conclude Ugolini.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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