Qui puoi scaricare la versione completa e sintetica del nostro Programma per le elezioni regionali 2020 della Liguria:

  1. SALUTE E SISTEMA SANITARIO PUBBLICO

    • Efficientamento della sanità pubblica e stop alle privatizzazioni. Recupero delle strutture esistenti sul territorio e realizzazione di nuove strutture pubbliche. No al modello lombardo.
    • Riduzione significativa delle liste d’attesa e conseguente riduzione della mobilità sanitaria passiva. I liguri devono potersi curare in Liguria.
    • Riorganizzare gli ospedali in funzione dei territori. Puntare sulle figure dei Medici di Medicina Generale e sulla continuità assistenziale, potenziando l’attività degli ambulatori specialistici.
    •Ridurre affollamento dei DEA e Pronto Soccorso aumentando l’assistenza sanitaria domiciliare per i pazienti più fragili e istituendo ambulatori diurni su tutto il territorio regionale.
    • Sanità meritocratica: nomine dirigenziali slegate dalle tessere di partito e maggiore trasparenza della gestione sanitaria.
    Nuove assunzioni di personale medico-sanitario con sblocco immediato del turnover.
    Digitalizzazione del sistema sanitario regionale. Esami e posti letto disponibili con un click.
    • Aumentare le tutele dedicate alle persone non autosufficienti e/o con disabilità.
    • Potenziamento dei consultori pubblici e dei centri antiviolenza a tutela dei diritti delle donne. Contrasto al gioco d’azzardo e sostegno alle persone che soffrono di azzardopatia.
    • Garantire qualità e sicurezza delle cure, puntare sulla prevenzione e pianificare un monitoraggio epidemiologico e ambientale puntuale e trasparente.

  2. LAVORO E FORMAZIONE

    • Riunire le deleghe al Lavoro e alla Formazione in un unico assessorato competente.
    • Rimettere al centro delle politiche del lavoro i giovani e gli Over 50, incentivando la loro assunzione da parte delle imprese del territorio con sgravi fiscali, semplificazioni burocratiche e percorsi di riqualificazione professionale.
    • Incentivare le aziende al Coworking o allo Smart-Working come modalità alternativa di lavoro per specifiche circostanze come ad esempio la paternità o la maternità dei lavoratori.
    • Implementazione e riorganizzazione dei Centri per l’Impiego rafforzando la formazione degli operatori già impiegati e assumendo nuove figure professionali specializzate.
    • Garantire gli investimenti necessari per digitalizzare i Centri per l’Impiego, dotandoli di un’unica piattaforma digitale e rendendoli interconnessi con altre banche dati.
    • Agevolare i Comuni liguri ad impegnare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza in lavori socialmente utili. Una sinergia utile per il territorio e i beneficiari.
    • Formazione per le nuove professioni del futuro. A trainare la domanda di lavoro saranno quelle del settore digitale, della Green Economy e del turismo.
    • Istituzione di un Servizio regionale di Europrogettazione per aiutare concretamente imprese, comuni e cittadini ad ottenere finanziamenti europei garantendo al contempo la massima trasparenza nella gestione dei fondi.
    • Ufficio regionale dedicato ai piccoli comuni liguri, spesso in carenza di personale e budget, per aiutarli ad accedere ai Fondi Europei.
    Assistere le PMI nell’individuazione dei bandi dedicati e nella conseguente progettazione predisponendo degli infopoint sul territorio che abbiano lo scopo di informare le imprese sulle opportunità dei fondi europei e di assisterle, tramite il Servizio regionale di Europrogettazione, nell’ottenimento dei fondi.

  3. AMBIENTE

    • Messa in sicurezza del territorio. Piano straordinario emergenziale per il contrasto al dissesto idrogeologico e sostegno progettuale ai piccoli comuni.
    Stop al consumo di suolo, riordinare le normative urbanistiche e incentivare il recupero edilizio ed urbanistico.
    Revisione dei Piani di Bacino e nuovo PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) adeguandolo alle caratteristiche torrentizie dei corsi liguri.
    • Reale tutela dei Parchi e nuove aree ambientali protette come il Parco di Portofino, incentivando le imprese operanti all’interno e la riforestazione del territorio.
    • Nuova gestione dei rifiuti partecipata. Impianti aerobici puntuali e rapida transizione verso i “Rifiuti Zero” con tariffe rapportate ai rifiuti prodotti.
    • Difendere l’Acqua Pubblica intervenendo sul Piano di Tutela delle Acque aumentando l’efficienza delle infrastrutture idriche e implementando il sistema di impianti delle acque reflue.
    Tutela degli animali
    Lotta ai cambiamenti climatici e stop alle fonti fossili. Revisione del Piano Energetico Ambientale Regionale. Aumento produzione energia da fonti rinnovabili e istituzione del Reddito Energetico.
    Riconversione elettrica del territorio. Forti investimenti pubblici a favore delle infrastrutture elettriche: Smart Grid locali e banchine portuali elettrificate.
    • Riduzione inquinamento ambientale: obiettivo emissioni zero. Nuovo piano epidemiologico e monitoraggio ambientale puntuale e trasparente. Attivarsi su tutti i livelli per operare le bonifiche necessarie al territorio.

  4. INFRASTRUTTURE, TRASPORTI E MOBILITÀ

    Programmazione di medio-lungo termine delle infrastrutture portuali. Stop ai monopoli portuali. Garantire la pluralità degli operatori economici e le compensazioni previste per i centri urbani.
    • Recupero del gettito fiscale sulle attività portuali vincolando la quota trattenuta per specifiche esigenze dei cittadini liguri e per investimenti green sulle aziende e sulle infrastrutture.
    • Investire nelle linee ferroviarie dedicate alle attività portuali con l’obiettivo di riconvertire tutta la movimentazione delle merci da gomma a ferro e recupero delle aree portuali inutilizzate.
    • Completare il Nodo ferroviario di Genova, il raddoppio della Pontremolese e della tratta Savona-Torino e potenziare il sistema del Ponente ligure, contemperando gli interessi ambientali ed economici della zona. Ridiscutere il contratto di servizio in favore di pendolari e turisti rafforzando la sicurezza.
    • Sostegno agli enti locali e nazionali per una viabilità sicura ed efficiente, tutte le linee stradali devono essere controllate e manutenute secondo parametri puntuali e trasparenti. 
    Investire su opere di viabilità puntuali ma necessarie per tutto il territorio ligure: avanzamento dell’Aurelia bis di Sanremo, realizzazione del Tunnel costa-Entroterra (Val Fontanabuona), completamento del Tunnel Armo-Cantarana. L’infrastruttura autostradale intorno al nodo di Genova deve essere realizzata tramite il progetto della “Genovina”, una divisione in lotti e una revisione del progetto della Gronda che garantisca minori costi e minori tempi di realizzazione a fronte di una migliore gestione del traffico.
    • Protezione delle coste: realizzare un sistema di costa anti-erosione. Attuare una rapida cantierizzazione di progetti puntuali che prevedano l’installazione di alcune dighe soffolte lungo la costa e il ripristino delle zone dunali.
    • Trasporto Pubblico Locale (TPL): migliorare le tratte ferro-gomma anche attraverso il biglietto unico per la mobilità. Revisionare gli attuali contratti di servizio, orientando il servizio verso le diverse esigenze dei clienti, dei pendolari e dell’utenza turistica, garantendo il mantenimento dei servizi minimi anche per le frazioni.
    • Legge regionale per l’implementazione della mobilità sostenibile progettando una rete di percorsi dedicati all’interno dei nostri comuni. Realizzazione di reti e infrastrutture per il trasporto su bici finalizzati a realizzare l’intermodalità tra la mobilità dolce e i mezzi di TPL.
    • Infrastrutture digitali: attuare programmi di sostegno digitale e della connessione internet nei territori meno serviti. Perseguire la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione regionale con l’obiettivo di potenziare i servizi telematici al cittadino.

  5. SVILUPPO ECONOMICO, COMMERCIO E INDUSTRIA

    • In accordo con lo Stato e le Autorità Portuali predisporre un’autonomia fiscale regionale per fare in modo che una percentuale delle tasse portuali restino a disposizione del territorio, vincolando questa quota trattenuta per specifici obiettivi legati alla sicurezza e all’economia del territorio.
    Azzeramento IRAP Regionale per tutte le attività che hanno subìto un forte calo di fatturato dovuto al COVID19 fino a ripresa avvenuta, riduzione parziale per tutte le altre agevolandone la ripartenza.
    Facilitare l’accesso ai fondi europei per le imprese incrementandone la promozione e il coordinamento regionale. Inserire incentivi e sgravi fiscali per le nuove imprese, agevolando l’accesso al credito a tutte le PMI e tagliando la burocrazia inutile.
    • Tutela del piccolo commercio: centri commerciali fuori dalle aree urbane. Revisione della normativa in merito agli insediamenti GDO (Grande Distribuzione Organizzata) al fine di impedirne la realizzazione all’interno delle aree urbane.
    • Guidare la Liguria attraverso un piano di sviluppo economico che tenga conto dell’esigenza di un nuovo modello di produzione industriale. Attraverso fondi strutturali indiretti sostenere lo sviluppo di industria 4.0 con particolare attenzione nel programmare percorsi definiti per la riconversione di realtà che risultano ancora sotto gli standard di innovazione e impatto ambientale.
    Blue Economy e Porti turistici: uno sviluppo sostenibile delle realtà legate alla Blue Economy può essere motivo di rilancio per il sistema turistico regionale. Un settore identitario strettamente legato alla cantieristica e alle imprese di riferimento del territorio.

  6. TURISMO

    Organizzazione: potenziare la promozione turistica sostenendo gli enti locali e individuando figure professionali adeguate. Istituire una Cabina di regia dedicata all’organizzazione di in calendario annuale regionale degli eventi turistici. Istituire un “Polo di Innovazione del Turismo” in collaborazione con l’Università, le Agenzie regionali e gli enti locali.
    Tutela del territorio: puntare su qualità e sostenibilità per un turismo che rispetti e valorizzi il territorio.
    Destagionalizzazione: diversificare l’offerta turistica. Sostegno ai consorzi legati al turismo sportivo e alle associazioni sportive dedicate ai disabili. Turismo culturale con il potenziamento del sistema museale e la riqualificazione di luoghi e strutture storiche, tra cui i Forti genovesi. Incentivare il turismo congressuale.
    Parchi ed entroterra: aumentare l’offerta turistica ampliando le aree di mercato. Sviluppare il turismo dell’Entroterra potenziando la rete escursionistica e valorizzando l’Alta Via dei Monti Liguri, un percorso unico al mondo. Potenziamento del sistema dei Parchi attraverso un maggiore stanziamento di fondi e un maggiore coordinamento tra i vari enti di gestione.
    Ricettività: maggior qualità e regolamentazione delle strutture ricettive. Concertare una rete ricettiva che comprenda in maniera equilibrata attività alberghiere e attività extra-alberghiere. Facilitare lo svincolo alberghiero. Lista delle strutture ufficiali riconosciute e contrasto all’abusivismo ricettivo. Per la ricettività extra-alberghiera (case-vacanza): semplificazione di pratiche e adempimenti.
    Riforma dell’Osservatorio Turistico Regionale: garantire aggiornamento costante dei dati relativi ai flussi turistici, centralizzandoli in un unico database. 
    Post Covid-19: redazione di un Protocollo regionale di sanificazione che possa garantire uniformità nell’applicazione delle norme e nei costi sostenuti. Incentivi per sanificazioni.
    Comunicazione: pianificare una strategia di promozione diffusa che riunisca le diverse peculiarità del territorio in un unico brand “Liguria”. Riorganizzare l’offerta turistica e investire sull’utilizzo dei social media collegati. Possibilità di migliorare i servizi offerti tramite recensioni o segnalazioni.  
    Social Marketing: strutturare un piano strategico a 5 anni in grado di trasformare la Liguria in una destinazione turistica d’appeal sia a livello nazionale sia a livello internazionale.

  7. POLITICHE AGRICOLE, PESCA E SVILUPPO DELL’ENTROTERRA

    • Semplificazione burocratica e defiscalizzazione aziende agricole. Nuovo Piano di Sviluppo Rurale in linea con le esigenze del territorio.
    Estensione delle agevolazioni Comuni montani e collinari per i paesi del nostro Entroterra.
    • Banca della terra per recupero terreni incolti o abbandonati, specie se confinanti con realtà in espansione.
    • Tutela del territorio tramite le realtà agricole, presidi naturali e sviluppo della filiera corta e Km0.
    • Maggiori contributi per la prevenzione o i risarcimenti per i danni causati dalla fauna selvatica.
    • Potenziamento dei servizi sanitari e digitali nelle aree interne.
    • Sostegno agli enti locali per un Piano di manutenzione straordinaria della viabilità secondaria. 
    Infermiere di famiglia e guardia medica pediatrica sul territorio.
    Sostegno al reddito per i pescatori e gestione quote cattura tramite l’ausilio del Fondo Europeo per la Pesca.

  8. TRASPARENZA, LEGALITÀ E PARTECIPAZIONE

    • Nomine dirigenziali trasparenti su base meritocratica e facilità di accesso digitale a tutti gli atti regionali.
    • Potenziamento della trasparenza del Sistema Sanitario. Aumentare i controlli sulle strutture e sulle nomine.
    Bilancio Trasparente e facilmente comprensibile. Realizzare una mappa digitale degli interventi sul territorio e dei relativi oneri.
    Riduzione costi della politica a sostegno dell’occupazione e delle attività sociali.
    • Drastica riduzione delle consulenze esterne, degli affidamenti diretti e delle aziende partecipate con Regione Liguria o sue emanazioni.
    Lotta alle mafie e maggiori tutele per chi denuncia. Istituzione della Commissione Antimafia in Regione Liguria.
    • Adottare provvedimenti legislativi che favoriscano la partecipazione dei cittadini a livello regionale e locale.
    • Riforma Pubblica Amministrazione Regionale diminuendo la distanza tra le istituzioni e i cittadini. Semplificare i processi amministrativi con norme che siano al servizio dei cittadini e delle imprese e non viceversa.

  9. ISTRUZIONE, CULTURA E SPORT

    • Maxi-piano di edilizia scolastica: entro 10 anni tutte le scuole devono essere a norma sotto tutti i punti di vista, ivi compresa l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche.
    • Sostenere e realizzare gli asili nidi pubblici anche in territori sprovvisti di questo servizio. Nell’immediato è necessario aumentare l’entità ed il numero dei beneficiari del “Voucher nido”.
    • Potenziare gli aiuti alle famiglie in stato di fragilità economica per le spese necessarie a garantire il diritto all’istruzione. Favorire l’educazione digitale incentivando la formazione del personale scolastico e diminuendo il Digital Divide di alcune realtà.
    • Ripristinare i servizi dedicati agli alunni con disabilità. Gli alunni devono poter usufruire di specialisti dedicati sia nelle strutture scolastiche sia di un sostegno domiciliare nei casi più gravi.
    • Incentivare corsi che prevedano lo sport come parte integrante del percorso scolasticoe sostenere all’interno del mondo scolastico l’educazione civica, la prevenzione sanitaria, l’educazione ambientale, la sostenibilità e l’educazione alla legalità.
    • Adeguamento del finanziamento per le nostre eccellenze culturali che rappresentano realtà uniche nel panorama nazionale: Fondazione Teatro Carlo Felice, Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo, Teatro Nazionale di Genova ed altre.
    • Istituzione di tavoli tecnici co-operativi tra le varie realtà culturali per sostenerle a livello organizzativo, comunicativo e nella fruizione dei bandi europei con l’obiettivo di incentivare una sinergia tra istituti di formazione e realtà culturali del territorio.
    • Sostegno e sviluppo su scala regionale di iniziative già esistenti come “LocaLive”, volte a promuovere la musica dal vivo nei live club e nei luoghi di interesse culturale, attraverso un sistema informativo pratico, tecnologico ed aggiornato.
    • Individuare univoci criteri d’assegnazione per l’uso degli spazi e per la gestione degli impianti pubblici sportivi e favorire gli investimenti pubblici e privati anche per l’impiantistica sportiva di base e polifunzionale.
    • Incoraggiare la regolare pratica sportiva ai fini socio-educativi e sostenere i progetti mirati all’integrazione dei disabili attraverso lo sport. Valorizzare e favorire nell’ambito dello sport la parità di genere e la terza età.

  10. VIVIBILITÀ URBANA E SOCIALE

    • Preservare il territorio inedificato e riconvertire i vuoti urbani e i siti abbandonati. Avvio di una pianificazione di riconversione di aree urbane e periferiche per sostenere interventi che mirino a liberare spazio pubblico per creare piazze, giardini pubblici, impianti sportivi e orti collettivi.
    • Garantire a tutti la possibilità di un alloggio adeguato. L’edilizia residenziale e l’affitto di mobili sfitti devono superare la fase emergenziale con una visione a lungo termine.
    • Istituire una unica società di Social Housing con l’obiettivo di efficientare gli interventi e aumentare la capacità negoziale nel mercato delle forniture. Operare un censimento puntuale di tutto il patrimonio residenziale immobiliare regionale.
    • L’attività edilizia deve essere necessariamente finalizzata al recupero o alla trasformazione del patrimonio edilizio esistente. Dopo l’introduzione dell’EcoBonus 110% adottato a livello governativo la Regione dovrà sostenere e incentivare questo approccio finanziando iniziative complementari a livello locale, puntando sul recupero e la valorizzazione dei borghi storici.
    • Sostenere la creazione di aree verdi e orti urbani che contribuiscono in maniera determinante a migliorare la qualità della vita delle persone. Agevolare le concessioni in favore di associazioni del territorio che mantengano gli spazi urbani recuperati.
    • Garantire la sicurezza dei cittadini tramite un maggior coinvolgimento delle forze dell’ordine e una maggiore implementazione dei sistemi di videosorveglianza e di illuminazione urbana.
    • Sostegno agli asili, all’infanzia, alle famiglie a basso reddito e assistenza domiciliare per i malati.
    • Sostegno alle adozioni e ausilio alla sburocratizzazione dei processi adottivi.
    Difesa delle minoranze e delle persone in difficoltà seguendo i criteri della laicità e dell’antirazzismo combattendo le discriminazioni in materia di sesso, orientamento, età, disabilità, religione, convinzione politica, origine etnica o razza.